Ringraziando chi ha partecipato alla nostra iniziativa lanciata su Facebook l’1 ottobre 2022, ecco tutte le risposte alle vostre domande e… il nome del vincitore dell’eBook!

(L’ordine è quello con cui sono stati postati i commenti, i DM – fuori concorso – alla fine)
Laura Altamura (fuori concorso): “Natan, quali erano le tue aspettative quando iniziammo a scrivere il romanzo? Era un gioco o…?”
N.T.: “Nessun gioco. Ero curioso – come mio solito, ormai si sa – e altresì convinto che il nostro esperimento sarebbe diventato qualcosa di alquanto interessante, stimolante e divertente. Credo che i risultati si possano leggere tra le righe di ‘Sconosciuti’. Sono molto soddisfatto di aver lavorato con te.”
Francesco Golisciano: “Mi piace l’idea di scrivere un romanzo a due mani. Vi impegnate con spirito e forza. Complimenti. La trama mi incuriosisce. Vi siete ispirati a un luogo o a una persona in particolare?
L&N: “Ringraziamo per i complimenti. In modo specifico no, tutta fantasia; unica cosa: la scelta dei nomi non è mai casuale… Poi, di certo, qualcosa di noi c’è.”
Salvina Alba: “Io ce l’ho già l’e-book, quindi non aspiro a vincere, ma ardo dal desiderio di scoprire come vi siete conosciuti e come vi è venuta questa idea di scrivere un romanzo a quattro mani.
L&N: “Ci siamo conosciuti su Facebook, frequentando gruppi di scrittori. L’idea è venuta in modo spontaneo, dopo che abbiamo iniziato uno scambio di testi e versi. Senza esitazione, possiamo dire di esserci trovati sin da subito.”
S.A: “Avete scritto a capitoli alterni?”
L&N: “Abbiamo scritto sia a capitoli alterni, sia fondendo la nostra scrittura nella stesura di diverse parti. Scrittura che, in pochissimo, è andata così a uniformarsi – almeno a nostro parere.”
S.A: “Non avete stabilito nulla prima di cominciare a scrivere?”
L&N: “Praticamente no; sapevamo dove volevamo arrivare e abbiamo lasciato che la storia ci conducesse per mano nel suo stesso sviluppo.”
S.A: “Avete seguito l’uno l’ispirazione dell’altra e viceversa o vi siete dati delle regole?”
L&N: “Indubbio, abbiamo seguito uno l’ispirazione dell’altra. Le uniche regole che ci siamo dati riguardavano linee generali, più che altro di forma.”
S.A: “Vi è capitato di restare bloccati in qualche punto? Se sì, come ne siete usciti?”
L&N: “Bloccati no; abbiamo avuto un paio di momenti ‘di fiacca’ per cui ci risultava difficile mettere su carta ciò che volevamo comunicare. Abbiamo semplicemente aspettato che l’ispirazione arrivasse, prendendoci brevi pause.”
Betty Contini: “Quanto tempo ci avete messo a scriverlo?”
L&N: “Qualche mese, inclusa tutta la parte di revisione e editing.”
Mia Mangu: “Avete delle abitudini particolari mentre scrivete?”
L&N: “Nessuna abitudine particolare.”
M.M.: “Qual è la sensazione che avete provato dopo aver finito ‘Sconosciuti’?”
L&N: “Probabilmente, l’espressione ‘stanchi ma soddisfatti’ si addice perfettamente a entrambi, ma anche felici di vedere la nostra ‘creatura’ finita e pronta a girare ‘il mondo’.”
M.M.: “Vi siete rivolti a un pubblico in particolare?”
L&N: “A essere onesti, no. Il nostro pubblico ideale potrebbe comunque essere composto da lettori curiosi, attenti e interessati a provare a immergersi in un romanzo un po’ differente dal solito.”
M.M.: “Qual è il messaggio che avete voluto dare con il vostro libro?”
L&N: “Ci vien da dire che il messaggio sia sostanzialmente sintetizzato nella nostra dedica a inizio libro: ‘Dedicato a chi vuole guardare oltre le apparenze e ricercare la verità.’”
Anna “Annina” Lorenzi: “Eccomi! Visto che Laura Altamura mi ha tirata in mezzo sul suo gruppo, non potevo dimenticarmi! (Ehm… c’è mancato poco, comunque…) Volevo essere perfida, però vabbè, mi trattengo e la mia domanda è: come avete scelto di dosare gli ingredienti e gli stili utilizzati per scrivere il romanzo?”
L&N: “Sostanzialmente, ci siamo fatti guidare dalla nostra personale ‘vena artistica’. Sebbene consapevoli di star per inserire sul mercato un libro di genere ‘inclassificabile’ (se non, oggettivamente, sotto ‘narrativa’ o ‘narrativa contemporanea’), abbiamo voluto prendere diversi elementi in grado di rendere tratti di mistero e suspense (senza cadere nel “giallo” che o sei davvero bravo a gestirlo o – secondo noi – è meglio lasciar stare), senza tralasciare importanti aspetti interiori dei personaggi e dei loro sentimenti. Stilisticamente abbiamo tentato di creare un testo il più possibile fluido ed equilibrato, tra i POV dei due personaggi, dialoghi, descrizioni, un velo di SDT e, se ci è concesso, qualche accenno che riporta alla poesia.”
P.P. (DM): “Perché ‘Il romanzo che non ti aspettavi’?”
L&N: “Molteplici ragioni: la prima non possiamo svelarla per la regola del ‘no spoiler!’: ai lettori di ‘Sconosciuti’, alla fine, sarà chiaro; la seconda, perché – molto probabile – nessuno si sarebbe aspettato questa collaborazione tra noi; la terza, ci auguriamo che il modo in cui abbiamo deciso di sviluppare il romanzo lo possa rendere, appunto, un testo un po’ diverso, non banale né scontato.”
Franco Fratini (DM): “Vorrei sapere qualcosa di più sulla matrice di sincronizzazione delle scatole cinesi che sono alla base del vostro racconto. In particolare, come avete fatto a rendere comprensibile al lettore una serie di colpi di scena così repentini e disorientanti?”
L&N: “Durante la stesura, così come nelle successive fasi, abbiamo sempre cercato di non dimenticarci dei lettori, provando a metterci nei loro panni, a vedere le cose dal loro punto di vista e ponendoci domande volte a comprendere cosa e come un ‘esterno’ avrebbe potuto recepire dalla nostra scrittura e dalla storia.”
M.S. (DM): “Perché questa collaborazione?”
L&N: “Come abbiamo accennato, è nata spontaneamente. Da un lato, Natan – da poco affacciatosi pubblicamente sul mondo degli autori – non aveva ancora fatto uscire niente in self, mentre Laura ha non poche pubblicazioni alle spalle. Dall’altro, l’intesa è stata tale che, alla proposta di uno di provare a lavorare ad un progetto comune, l’altra ha immediatamente risposto di sì. E così è nato tutto.”
P.G.R. (D.M): “Si dice che l’intesa intellettiva e artistica sia una delle più forti possibili. Vi è mai venuta voglia di incontrarvi realmente?”
L&N: “Beh, vite personali e distanza chilometriche permettendo, sicuramente lo faremo.”
N.G. (DM): “La città in cui vanno è volutamente un non luogo?”
L&N: “Indubbio.”
N.G.: “Ansia, affetto, intraprendenza sono caratteristiche degli autori?”
L&N: “Almeno in parte…”
N.G.: “Potrebbero i protagonisti invecchiare in un prossimo romanzo?”
L&N: “Nel prossimo, ipotizzando che ci sia, no; non dal punto di vista anagrafico, almeno. In un futuro, chissà mai?”
N.G.: “Potrebbero legarsi a problemi di attualità?”
L&N: “Potrebbero come no. Vedremo dove ci porteranno le rispettive ‘penne’.”
E, dulcis in fundo… il vincitore dell’eBook.
Ammettiamo, non è stato semplice decidere. Ammettiamo altresì, che la nostra primissima scelta cadeva sull’intervento di Anna “Annina” Lorenzi, ma, avendo già acquistato il paperback – certi che non si offenderà – abbiamo optato per un nuovo lettore, così… Con la domanda, seconda classificata, che ci ha permesso di citare la nostra dedica… Vince l’eBook in palio… Mia Mangu!
Congratulazioni e buona lettura.
-L&N
“Sconosciuti. Il romanzo che non ti aspettavi” di Laura Altamura e Natan Tale.
Disponibile su Amazon in formato tascabile e eBook, anche per Kindle Unlimited, qui.
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Un “esperimento” artistico-editoriale
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