Ma che ne sanno gli dei
Amico mio
che scrivi come me
spesso penso che
le nostre strade
si siano incrociate
per volontà
di misteriosi intenti
di dei ironici e amorali
che si annoiavano
e bestemmiavano
di angeli senza ali.
Adesso loro studiano
i nostri intrecci letterari
sorseggiando tisane
ai fiori del male
chiedendosi spesso
come due corpi così pesanti
riescano a volare come piume
delicate e zigzaganti.
Gli dèi, sai caro amico
sono sopravvalutati
come i preliminari
come gli oroscopi
come le aiuole in certi prati.
Loro non sapranno
mai la magia
di un’amicizia
che sfocia in alchimia.
-Letizia
Come potrebbero gli dei
penetrare i misteri dell’amicizia
come fanno col tuono,
i corpi celesti,
gli occulti moti della terra?
I nostri voli, dolce amica,
sono come bacio di cannella
o polvere di zaffiro,
lacrima d’angelo
o unguento di strega.
I fiori del male siamo noi,
poveri,
afflitti dalla vita,
privilegiati dal sentire intenso
del dolore e del piacere,
dalle eleganze dell’affetto,
trafitti dalle geografie del male.
La voracità del cuore
ci dice dell’amore per la vita,
il varcare i prati verdi
del riconoscersi simili e affini.
Gli dei non conoscono
la libertà del temere e dell’amare,
del volare nonostante la tenebra,
e fenderla con scandalo e sfrontatezza.
L’alchimia è quella del tuo cuore
che ha partorito la tua anima,
ferita, bambina e densa di passione.
-Ezio
{Da “Demoni Cialtroni. Dialogo.”, Ezio Falcomer e Letizia Zito per “I Singoli in Versi”, sottocollana poetica de “I Singoli” di MR. ©2025 degli Autori. Il libro è acquistabile a questo link.}
una “sbirciata” al lavoro di Ezio e Letizia
Dalla quarta di copertina:
Nella dolcezza e nel silenzio della sera
secerno nuvole di parole
per ingannarti di scherzi,
per distrarti
dal non risolto, dalle urla
dei demoni cialtroni.
La poesia è violenza
e zucchero filato.
È una presa in giro
tremendamente utile.
Sei maga d’ironia e di sorellanza,
amaro sguardo sull’assurdo.
L’opera si dipana attraverso uno stile semplice, dialogico e colloquiale, affrontando molteplici temi esistenziali e artistici. Dalla vita come insieme di dolore e opportunità, all’amicizia, appunto, sede dello sviluppo della crescita umana e dei più nobili affetti; la poesia e la scrittura; gli dei e il divino trascendente; dal tema del soggetto come clown dentro una parodia e i paradossi della vita, all’altrove come spazio di fuga, libertà e rinascita; dall’infanzia ferita, alla genitorialità con gioie, contraddizioni e conflitti; silenzio e malattia, e l’onestà nei rapporti contrapposta al commercio di emozioni. E ancora, vulnerabilità, tenerezza, innocenza e debolezza; la carnalità della parola; lo sguardo sociale e il giudizio che ferisce ed emargina; l’anima come casa che subisce crolli e ricostruzioni lungo l’evoluzione della vita; ombre, incubi e fantasmi di sonno e veglia; la condizione del poeta come “demone cialtrone”, bambino, volatile e vulnerabile e fragile; e, infine, la follia.
La prefazione è stata affidata a Laura Altamura, a voi un assaggio:
“Falcomer e Zito scrivono ‘in amicizia e di amicizia’ in uno scambio quasi epistolare, dove le loro voci si alternano in un botta e risposta rapido. Provocatori, sagaci, taglienti, a tratti dissacranti, strutturano un ‘dialogo non studiato che ci rende felici’ (cit. Letizia) e lo fanno con un candore che scivola sulle pagine con leggiadria ma non senza lasciare un marchio, un segno che il lettore non può ignorare. (…) La poesia di Ezio e Letizia nasce dalla loro quotidianità, passa per giornate fatte di routine da aborrire e di spleen, di estraneità al mondo dei perfetti e giudicanti, nutre le loro anime di ‘brace e argilla’ (cit. Falcomer) e ne assorbe la forma come una scultura in tufo che si crea e si disfa, morbida, malleabile, a tratti si sgretola, svanisce, riappare con nuove fattezze, risultando in una resa espressiva efficace. Lo scambio è strutturato in un impianto dove l’amicizia è, in realtà, solo la spina dorsale di uno scenario universale.”
La copertina è come sempre frutto della vena artistica di Anna Lorenzi (Original A19) che – anche questa volta – è riuscita a tradurre l’immaginario degli autori in grafica, utilizzando uno stile minimal e dal carattere decisamente azzeccato.

Una pubblicazione indipendente di MR, luglio 2025. ©2025 degli Autori. Cover design: Original A19.
Multae Rosae
Un “esperimento” artistico-editoriale
DI Natan Tale & Laura Altamura
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